Il formattatore d'anime
di Al Stinchi




Quando l'uscio si spalanco', capii subito cosa aveva voluto dire Bagonghi.
Quel nano dagli occhi dolci e bovini quando apriva bocca puzzava di corretto al rum, ma spesso diceva cose interessanti.
«Vieni
ganavèrre ! - mi aveva apostrofato - E' inutile che tu vada a rufolare in giro! Per quelle pillàcchere devi veni' da me!»
Gli allungai un paio di fogli filigranati dei suoi preferiti e mi appoggiai alla spalletta, accanto agli ormeggi delle barche.
Lui zoppicando si avvicino' e comincio' a parlare.
Il profumo delle alghe appena strappate dalla tempesta, ora ammucchiate sugli scogli, in qualche giorno si sarebbe trasformato in puzzo di marcio.
Il nano intanto parlava come un distributore di benzina eroga carburante e tra poco avrebbe smesso di erogare.
«Hai 'apito? Testa e lische caro mio... c'hanno lasciato testa e lische in quella 'asa.»
Gli occhi dolci e bovini mi fissavano in attesa, come la luce lampeggiante della pompa self service; ma per il momento il carburante poteva bastare.
Lo ringraziai e lo guardai allontanarsi zoppicando, senza dire una parola.
Quelle informazioni mi avevano fatto arrivare di fronte a quell'uscio e d'istinto l'avevo spalancato...
Il buio...